Welfare

Quasi due adolescenti su tre vittime di bullismo

"Un dato in costante crescita che rispecchia l’aumento esponenziale del fenomeno che ha avuto una vera e propria esplosione con la pandemia da Covid-19", ribadisce il presidente del Corecom Campania Domenico Falco

L’ultima notizia che si è – tristemente – guadagnata le pagine dei giornali viene da Anzio, in provincia di Roma, dove una 13enne sarebbe stata pestata da alcuni coetanei al punto da romperle il naso. Tra i motivi che avrebbero portato al pestaggio della ragazza anche quelli etnici. Sul caso indagano i Carabinieri della locale compagnia.

Ma guai a limitare l’analisi solo ai casi eclatanti, che sono la punta dell’iceberg di un problema – quello del cyberbullismo e del bullismo in generale – ancora lontano dall’essere definito sporadico e marginale.

“I recenti dati diffusi dallo studio su bullismo e cyberbullismo promosso dall’Osservatorio (in)difesa, fanno emergere un dato preoccupante: il 61% dei giovani tra i 13 e i 23 anni ha subito episodi di bullismo“. Un numero molto alto, quasi due giovani su tre: lo ricorda in occasione della ripartenza del ciclo di incontri @scuolasenzabulli di quest’anno il presidente di Corecom Campania, Domenico Falco. Che aggiunge: “Un dato in costante crescita che rispecchia l’aumento esponenziale del fenomeno che ha avuto una vera e propria esplosione con la pandemia da Covid-19; è evidente che occorre aiutare i nostri ragazzi a comprendere l’importanza della vita, il rispetto reciproco e i valori”. 

Il Corecom Campania con @scuolasenzabulli si impegna anche quest’anno in una campagna di prevenzione itinerante e online che vede coinvolti in prima linea gli studenti, ma anche gli istituti scolastici con i loro insegnanti, e portando il contributo di esperti del settore e forze dell’ordine in divisa, mettendo al centro il dialogo con i giovani come strada giusta. “Triste – aggiunge Falco – che proprio alla vigilia del nuovo ciclo di seminari si registrano nuovi episodi di violenza urbana che coinvolgono minorenni”. Il riferimento palese è al caso di cronaca, duro da mandar giù, del diciannovenne accoltellato e ucciso a Torre del Greco per il cui omicidio sono stati accusati due ragazzi di appena 15 anni.

““Siamo impegnati da anni a sostenere le campagne di prevenzione contro i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, promuovendo momenti didattici e informativi insieme agli istituti scolastici della regione”, con queste parole il presidente del Consiglio Regionale della Campania Gennaro Oliviero saluta gli ospiti del primo webinar del 2022 che ha portato @scuolasenzabulli nel piccolo paese dell’Avellinese di Aiello del Sabato. Racconta Oliviero: “Abbiamo voluto mettere intorno a un unico tavolo i ragazzi, le loro famiglie, i docenti, le forze dell’ordine e gli enti locali per dare un segnale chiaro: chi subisce queste forme di violenza non è solo e può contare sul supporto di una rete che è in grado di guidarlo per uscire dal tunnel e dall’isolamento di cui questi fenomeni sono la causa principale”.

“Al tempo stesso – continua Oliviero – questo è un messaggio di responsabilità rivolto a tutti gli studenti per spiegare che chi gira la faccia dall’altra parte di fronte a questi episodi è complice”.

Al termine dell’incontro è stato reso noto che l’Istituto di Aiello del Sabato (classe 1° A del plesso di Santo Stefano del Sole) ha vinto il premio “Il ciclismo contro il bullismo” con il video di sensibilizzazione realizzato dagli studenti con l’ausilio dei docenti. Il trofeo, assegnato nell’ambito del “21° Premio Fondazione Rachelina Ambrosini”, “Le giornate della solidarietà e della mondialità”, riconosce alla scuola l’impegno profuso costantemente nel contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo

Siani: la 71/2017 è un’ottima arma

“Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano una emergenza del nostro tempo”. Non usa mezzi termini Paolo Siani, deputato PD e membro della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Siani, in occasione della recente presentazione del libro di Giancarlo Avolio “Nel nulla“, ha aggiunto: “La legge n. 71 del 2017 (c.d. contro il cyberbullismo, ndr) è un’ottima legge, la scuola sta svolgendo un ruolo importante nella formazione dei ragazzi ma va incrementata la formazione anche dei genitori, che spesso non sanno interpretare i segnali di allarme che pure i ragazzi lanciano”.

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button