Economia

Un Natale a tutta… birra!

L'Italia dei vini e degli spumanti inizia a vedere sempre più spesso le birre sulle tavole festive. Un'inversione di tendenza, trainata soprattutto da millenials e gen Z, che rispecchia un mercato in ripresa

L’Italia sarà anche un Paese di ottimi vini, buoni spumanti, blasonati amari e liquori, ma quest’anno sulle tavole delle feste in molti opteranno per la birra. Da Trieste in giù, per parafrasare la Carrà, uno su due ha abbinato la birra a un pranzo delle feste in passato e, per quest’anno, a ben 8 su 10 piacerebbe festeggiare abbinandola ai propri piatti preferiti.

Insomma, la birra sta facendo proseliti passando da bevanda di aggregazione da pub o bar a vera e propria protagonista delle tavole degli italiani – fino ad arrivare a quelle addobbate per Natale, stando ai dati estratti da un sondaggio condotto da BVA Doxa per il Centro Informazione Birra di AssoBirra.

La birra dal bar a casa

Il consumo di birra in casa non frena nella stagione invernale, rimanendo stabile rispetto all’estate, ed è trainato soprattutto dai Millennials e dalla Generazione Z. L’ambiente casalingo – si legge tra le righe della ricerca – risulta quindi il preferito per i consumatori, mentre si registra un fisiologico calo per il fuori casa legato a una diminuzione delle uscite rispetto alla bella stagione, con un’eccezione per i più giovani. Al primo posto tra i momenti preferiti per bere la birra tra le mura domestiche o fuori casa rimane la cena: lo conferma il 72% degli intervistati, a dimostrazione di come il piacere di gustare una birra in abbinamento al cibo sia sempre più consolidato.

Brindare all’anno nuovo con la birra

Complice anche probabilmente il prezzo – mediamente più contenuto rispetto ad altri alcolici – la birra si candida come alternativa anche alle bollicine tipiche della mezzanotte tra 31 dicembre e 1 gennaio. Durante le festività natalizie si evidenzia un tendenziale, ma sempre moderato, aumento medio settimanale del consumo di birra, che passa da circa 2 volte a settimana a 2,3, preferendola in accompagnamento con il cibo, durante la cena (67%), l’aperitivo serale (43%) e il pranzo (31%).Persino durante il tradizionale pranzo di Natale la birra non abbandona la tavola: un italiano su due ha, infatti, abbinato la “bionda più amata” ad un pranzo delle feste, ma non solo, il 78% del campione dichiara di voler festeggiare abbinando la birra ai propri piatti preferiti. Anche durante il cenone di Capodanno la birra diventa protagonista: il 30% degli italiani ha infatti brindato con la birra, percentuale che cresce al 43% se si guarda alla Generazione Z.

Un mercato in crescita

Del resto, il mercato della birra in Italia è economicamente rilevante ed è in ripresa. L’annual report 2021 di Assobirra (pubblicato nel luglio del 2022) mostra che la birra nostrana non solo ha recuperato il terreno perso a causa del Covid ma addirittura per alcuni indicatori la situazione è migliore del pre-pandemia.

In attesa di una fotografia del 2022 gravato dal caro energia e soprattutto delle materie prime (orzo, malto, luppolo), la produzione di birra in Italia nel 2021 è stata pari a 17,6 milioni di ettolitri, in grande crescita rispetto al 2020 (15,8 milioni di ettolitri) ma in crescita anche rispetto al 2019 (17,3 milioni di ettolitri). Anche l’export, che nel 2021 tocca in volume quota 3,8 milioni di ettolitri, è superiore al 2020 (3,3 milioni) e all’anno pre-pandemia 2019 (3,5 milioni).

Un’altra indicazione di buona salute del mercato della bionda “che vale un pasto da re” come diceva Shakespeare è data dal fatto che è entrata anche nelle letterine di Babbo Natale (per i più grandi, si intende). Il 76% degli italiani considera “interessante” regalare birra e l’85% degli intervistati del sondaggio BVA Doxa, infatti, ritiene che la birra sia un’idea regalo gradita. In cima alla classifica dei doni più apprezzati si posiziona la cena stellata per due, con un menu in abbinamento a differenti tipologie di birra (42%), seguita dalla confezione speciale di birra, produzione esclusiva, con boccale serigrafato (41%) e dalla degustazione guidata di stili birrari differenti, provenienti da tutto il mondo (39%). A vincere è dunque per il 58% degli italiani il regalo esperienziale, preferito all’oggetto puro (42%).

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